Collegi Proviciali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati del Piemonte e della Valle d Aosta Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati
2015 - Anno internazionale dei suoli
Corsi di formazione per rilevazione dei dati statistici per il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria)
Home page
News
Agenda
Normativa
Competenze professionali
Modulistica
Diventare Agrotecnici
Esami di Stato
Fondo previdenziale
Collegi locali
Scuole
Link utili
Newsletter
AgrotecniciPiemonteMail
Cerca nel sito
Segnala la pagina
Albo Unico Nazionale
Area NEWS
11/01/2019
Convegni presso Istituto Agrario Don Bosco di Lombriasco

09/01/2019
Corsi di formazione per rilevazione dei dati statistici per il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria)

31/12/2018
Trasferimento sede della Federazione degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati del Piemonte

Prossimi appuntamenti
nessun risultato trovato.
Ti trovi in: Home » normativa
Index

Regolamento della Gestione Separata degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati

in vigore dal 1° gennaio 2009)

CAPO PRIMO - DEI SOGGETTI
Art. 1: Iscritti alla Gestione.
1. Gli iscritti all'albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati che esercitano attività autonoma di libera
professione senza vincolo di subordinazione, ivi compresi i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e
continuativa di cui all'art. 49, comma 2, lett. a) del T.U. delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. 22 dicembre
1986, n. 917, ancorché svolgano contemporaneamente attività di lavoro subordinato, sono obbligatoriamente iscritti,
così come previsto dall'art. 1 del D. Lgs. 103/96, alla Gestione separata dell'Ente Nazionale di Previdenza per gli
Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura - nel seguito denominato Fondazione.
2. Gli Agrotecnici e gli Agrotecnici laureati che svolgono attività professionale quali partecipanti a studi associati
sono parimenti obbligati all'iscrizione e tenuti alla contribuzione, in questo caso determinata sulla base della
percentuale di partecipazione agli utili dello studio associato.
3. Non comportano la perdita del diritto alla iscrizione i periodi di inattività professionale, purché sia mantenuta
l'iscrizione all'Albo e sia versato alla Gestione il contributo soggettivo ed integrativo minimo previsto. Gli iscritti alla
Gestione che abbiano dovuto o debbano interrompere l'attività professionale, per gravi e comprovati motivi non
dipendenti dalla loro volontà, per un periodo superiore ad almeno sei mesi nel corso dell'anno solare, possono
richiedere per iscritto di corrispondere per quell'anno la metà del contributo minimo.
Art. 2: Modalità di iscrizione alla Gestione.
1. Ai fini dell’iscrizione alla Gestione, i soggetti di cui all’art. 1, sono tenuti a presentare apposita domanda in carta
libera allegando i documenti attestanti :
a) data e luogo di nascita;
b) residenza;
c) situazione di famiglia;
d) codice fiscale;
e) partita IVA ove posseduta;
f) data e numero di iscrizione all’albo professionale.
In luogo dei documenti di cui sopra, può presentarsi autocertificazione ai sensi di legge
2. La documentazione di cui al comma 1 deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di inizio dell'esercizio della
attività professionale.
3. In caso di mancata iscrizione entro 90 giorni dalla comunicazione dell’ufficio IVA, la gestione iscrive d’ufficio gli
Agrotecnici iscritti all’Albo ai quali è stato attribuito il numero di partita IVA.
CAPO SECONDO - DEI CONTRIBUTI
Art. 3: Contributo soggettivo obbligatorio.
1. L'aliquota del contributo soggettivo è determinata dal Comitato Amministratore in relazione alle necessità della
Gestione e, in fase di prima applicazione, in misura non inferiore al 10% del reddito professionale netto di lavoro
autonomo prodotto nell'anno e risultante dalla relativa dichiarazione dei redditi, nonché dalla eventuale successiva
definizione ai fini dell'IRPEF secondo il disposto dell'art. 49 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 e successive
modificazioni ed integrazioni.
2. Agli iscritti all'Ente che lo richiedano è consentito, di corrispondere un contributo soggettivo in misura superiore a
quanto previsto dal comma 1, scegliendo tra le seguenti aliquote 12%-14%-16%-18%-20%-22%-24%-26%.
L'opzione va espressa ogni anno, con apposito modulo, contestualmente al pagamento dell’acconto di cui al successivo
art. 7 del presente Regolamento ed ha validità solo per l'anno di riferimento dell’acconto.
L’eventuali sanzioni di cui all’art. 10 e all’art. 11 sono commisurate al contributo soggettivo prescelto.
( in vigore dal 1° gennaio 2009)
3. Il contributo di cui al comma precedente è dovuto anche dai pensionati che proseguono nell'esercizio della
professione.
4. Il reddito di cui al comma 1) sottoposto a contributo non può comunque essere superiore al massimale previsto
dall'art. 2, co. 18, della L. 335/95 ed eventuali successive modificazioni ed è annualmente rivalutato sulla base della
variazione annua corrispondente all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, così come
calcolato dall'ISTAT.
5. Il Comitato Amministratore determina con propria deliberazione l'importo del contributo minimo soggettivo dovuto
dagli iscritti. E’ in ogni caso dovuto un contributo minimo di € 300,00 rivalutato ogni cinque anni in base alla
rivalutazione ISTAT dei prezzi al consumo delle famiglie di impiegati ed operai.
6. Gli iscritti alla Gestione che iniziano l’attività professionale per la prima volta, se il contributo non supera il minimale
di cui al comma precedente, hanno diritto al dimezzamento del medesimo:
a) per il primo quinquennio di iscrizione se di età inferiore a 35 anni; tale diritto compete anche ai professionisti che si
iscrivono alla Gestione prima di avere compiuto i 40 anni di età, per la differenza degli anni compresa fra quello di
effettiva iscrizione ed il quarantesimo.
b) per l’anno di iscrizione e per i due anni successivi, a prescindere dall’età.
Art. 4: Contributo integrativo
1. Gli iscritti alla Gestione separata devono applicare la maggiorazione percentuale di cui all'art. 8, comma 3, del D.
Lgs. 103/96 su tutti i corrispettivi che concorrono a formare il reddito imponibile dell'attività autonoma di libera
professione e devono versarne alla Gestione il relativo ammontare, indipendentemente dall'effettivo pagamento che ne
abbia eseguito il debitore.
2. Il contributo integrativo non è soggetto a ritenuta di acconto IRPEF e non concorre alla formazione del reddito
imponibile.
3. Gli iscritti alla Gestione devono comunque versare un contributo integrativo pari ad un minimo di 60,00 euro,
rivalutato ogni cinque anni in base alla rivalutazione ISTAT dei prezzi al consumo delle famiglie di impiegati ed operai.
4. Gli iscritti alla Gestione che iniziano l'attività professionale per la prima volta hanno diritto, se di età inferiore a 35
anni al dimezzamento del minimale di cui al comma precedente per il primo quinquennio di iscrizione; tale diritto
compete anche ai professionisti che si iscrivono alla Gestione prima di aver compiuto i 40 anni di età, per la differenza
degli anni compresa fra quello di effettiva iscrizione ed il quarantesimo, nonché ai soggetti di cui all’art. 3, comma 6,
lett. b), fatto salvo che, qualora l’iscritto abbia addebitato ai committenti una maggiorazione superiore al minimale di
cui al presente comma, deve essere versato il maggior importo.
5. E’ esente dal contributo integrativo di cui al comma 1 la fattura o ricevuta emessa da un iscritto verso un altro iscritto
alla Gestione, nel contesto di incarichi professionali finalizzati al conseguimento di un risultato unitario, e sempre che il
contributo integrativo sia stato comunque applicato sull’intero corrispettivo dell’incarico unitario.
Art. 5: Frazionabilità dei contributi.
Per ogni anno solare, in cui l'iscrizione alla Gestione risulti di durata inferiore all'anno stesso, il contributo annuo
soggettivo minimo obbligatorio è ridotto a tanti dodicesimi del suo importo quanti sono i periodi di trenta giorni
compresi in ciascun periodo di iscrizione alla Gestione stessa. Si considerano periodi di trenta giorni anche le frazioni
di tempo superiori a quindici giorni, fermo restando l'obbligo di versare i contributi sull'intero ammontare del reddito
effettivamente conseguito.
Art. 6:Variabilità dei contributi.
Il contributo soggettivo di cui all'art. 3, comma 1 e comma 4, e quello integrativo minimo di cui all'art. 4, possono
essere variati con delibera del Comitato Amministratore.
Art. 7: Versamento dei contributi.
1. Il contributo di cui all'art. 3 deve essere versato secondo le modalità fissate dal Comitato Amministratore in due
rate:
a) la prima, a titolo di acconto, entro il 30 novembre, nella misura corrispondente al 70% dell'importo dovuto,
calcolato sul reddito di lavoro professionale risultante dalla dichiarazione dei redditi relativa all'anno precedente, e
comunque non inferiore al 70% del contributo minimo, nonché nella misura corrispondente al 100% dell'importo del
contributo dovuto per i redditi definitivamente accertati per gli anni precedenti;
Qualora l’iscritto intenda usufruire della aliquota maggiorata di cui al comma 2 dell’art. 3, è tenuto al versamento del 70% dei contributi calcolati con
l’aliquota prescelta.
b) la seconda, a saldo, entro trenta giorni dalla data di scadenza per il pagamento delle imposte sul reddito.
2. Qualora all'atto della determinazione del saldo risultino già versate alla Gestione somme superiori al contributo
dovuto, è data facoltà all'iscritto di versare a saldo un importo contributivo rapportato non al reddito prodotto nell'anno
di riferimento bensì al maggior reddito dell'anno precedente
3. Nel caso il soggetto interessato non intenda esercitare la facoltà di cui al comma precedente, è tenuto a chiedere,
entro 30 giorni, la restituzione dell'eccedenza stessa ovvero di considerarla quale acconto per i versamenti futuri; in
caso di mancata richiesta entro il termine predetto, l'eccedenza contributiva resta consolidata nel conto individuale.
4. In ogni caso la compensazione dei versamenti non si applica al contributo integrativo.
5. Il contributo integrativo di cui all'art. 4 è versato dall'iscritto entro il 30 novembre di ciascun anno per gli importi
evidenziati sulle fatture emesse entro il 30 settembre dell'anno considerato, ed entro il termine di cui alla lettera b) del
precedente comma 1°, per gli importi relativi al periodo dal 1 ottobre al 31 dicembre ovvero per il saldo del contributo
minimo quando dovuto.
6. Il contributo di maternità di cui al successivo art. 21 è versato dagli iscritti in una unica soluzione contestualmente al
saldo.
7. Il versamento dei contributi complessivamente dovuti dovrà essere effettuato in una unica soluzione alle scadenze
prefissate, ferma restando l'obbligatorietà della indicazione delle diverse voci di imputazione.
Art. 8: Prescrizione dei contributi
1. La prescrizione dei contributi dovuti alla Gestione e di ogni relativo accessorio interviene con il decorso di cinque
anni.
2. Per i contributi, gli accessori e le sanzioni, dovuti ai sensi del presente Regolamento, la prescrizione decorre dalla
data prevista per la trasmissione alla Gestione della dichiarazione di cui al successivo art. 11.
Art. 9: Restituzione dei contributi.
1. Coloro che, al compimento dell'età pensionabile, cessino o abbiano cessato per qualsiasi motivo dall'iscrizione alla
Gestione senza aver maturato almeno cinque anni di contribuzione possono richiedere la restituzione dei contributi
versati.
2. Le somme rimborsabili sono pari all'ammontare dei contributi soggettivi versati, rivalutati secondo il criterio
stabilito dall'art. 1 comma 9 della legge 335 del 1995, salvo quanto diversamente previsto dall'art. 14 comma 3 del
presente Regolamento.
3. Il diritto alla restituzione dei contributi di cui al precedente comma 1 si prescrive in cinque anni dalla data del
compimento dell'età pensionabile.
4. In caso di annullamento dell'iscrizione alla Gestione per mancanza di requisiti prescritti, si procede alla restituzione
dei contributi versati senza maggiorazione alcuna.
CAPO TERZO - DELLE COMUNICAZIONI E DELLE SANZIONI
Art. 10: Sanzioni per ritardo nel versamento dei contributi.
1. In caso di ritardo nel versamento dei contributi è dovuto un interesse di mora pari al Tasso Ufficiale di Riferimento,
calcolato in relazione al periodo del ritardo stesso.
2. In caso di ritardo superiore a 60 giorni, l'interesse di mora di cui al comma precedente viene maggiorato di 5,5 punti
come previsto dall’art. 116 della Legge 388 del 23/12/2000.
Art. 11: Obbligo di comunicazione del reddito professionale e sanzioni nel caso di omessa, ritardata, o infedele
comunicazione.
1. I soggetti di cui all'art. 1 devono comunicare alla Gestione entro 30 giorni dalla data prescritta per la presentazione
della dichiarazione annuale dei redditi l'ammontare del reddito professionale netto di lavoro autonomo dichiarato ai fini
IRPEF per l'anno di riferimento.
La comunicazione deve essere effettuata con le modalità stabilite dal Comitato Amministratore, anche se le
dichiarazioni fiscali non sono state presentate o sono negative.
2. Nella stessa comunicazione devono essere indicati anche i redditi dichiarati divenuti definitivi nel corso dell'anno di
riferimento con l'indicazione dell'anno e dell'imponibile IRPEF definito, l'imponibile complessivo ai fini dell'IRPEF per
l'anno di riferimento e il volume di affari ai fini dell'IVA.
3. Gli adempimenti di cui ai commi 1 e 2, in caso di decesso dell'iscritto, sono posti a carico degli eredi e vanno
effettuati entro 60 giorni dalla data prescritta per la presentazione della dichiarazione dei redditi.
4. La ritardata, omessa od infedele comunicazione di cui ai commi precedenti comporta le seguenti sanzioni:
nel primo caso (ritardata comunicazione) pari al 10% del contributo dovuto con un massimale di € 50,00;
nel secondo caso (omessa comunicazione) pari al 50% del contributo dovuto con un massimale pari ad € 250,00;
nel terzo caso (infedele comunicazione) pari al 50% del contributo evaso.
5. Si intende ritardata la comunicazione presentata o spedita a mezzo di lettera raccomandata entro il novantesimo
giorno dal termine fissato per la presentazione di cui al comma 1.
6. Trascorso il termine di cui al precedente comma 5 la comunicazione si intende omessa a tutti gli effetti di legge.
7. Si intende infedele la comunicazione resa alla Gestione con l'indicazione di un reddito e di un volume di affari
inferiore a quello dichiarato ai competenti uffici ai fini dell'IRPEF e dell'IVA.
8. L'omissione e l'infedeltà della comunicazione non sanata spontaneamente entro i successivi novanta giorni dai
termini di cui ai precedenti commi, vanno segnalate per i provvedimenti del caso al competente Consiglio del Collegio
provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati
9. Le comunicazioni devono essere redatte obbligatoriamente avvalendosi dei moduli predisposti dalla Gestione.
10. I Collegi locali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati devono comunicare alla Gestione, entro il mese di
giugno di ciascun anno, le intervenute variazioni all'Albo professionale.
11. La Gestione ha la facoltà di esigere dall'iscritto la documentazione atta a comprovare la corrispondenza tra le
comunicazioni effettuate e le dichiarazioni annuali dei redditi e dei volumi di affari ai fini IVA.
CAPO TERZO - DELLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI
Art 12: Prestazioni previdenziali.
1. La Gestione provvede ad erogare in favore dei soggetti di cui all'art. 1 le seguenti prestazioni:
a) pensione di vecchiaia;
b) pensione di inabilità e di invalidità
c) pensione ai superstiti, indiretta o di reversibilità;
d) indennità di maternità.
2. Le pensioni di cui al comma precedente sono pagate secondo le modalità stabilite dal comitato amministratore.
3. Il Comitato Amministratore della Gestione può altresì attuare altre forme di assistenza integrativa, previdenziale,
sanitaria, assicurativa od altri tipi di prestazione a favore degli iscritti, sulla base dell’art. 2 dello Statuto della
Fondazione, finanziandole anche con parte del contributo integrativo, tramite l’adozione di specifici atti deliberativi da
sottoporre ai Ministeri vigilanti, ai sensi del disposto dell’art. 3, D. Lgs. n. 509/94.
4. Il Comitato Amministratore della Gestione può inoltre concorrere alla realizzazione di forme pensionistiche
complementari con le modalità previste dal D. Lgs. 124/93 e successive modifiche.
Art. 13:Pensione di vecchiaia
1. Il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue al compimento del sessantacinquesimo anno di età, a condizione che
risultino versati e accreditati in favore dell'assicurato almeno cinque anni di contribuzione effettiva.
2. Il limite di età di cui al comma precedente è ridotto al compimento del 57° anno in presenza di versamenti
contributivi pari ad almeno 40 anni.
Art. 14: Determinazione della pensione annua di vecchiaia.
1. L'importo della pensione annua è determinato moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente
di trasformazione dell'allegata tabella A.
2. Il conto individuale, costituito dal complesso dei contributi soggettivi versati, viene annualmente rivalutato secondo il
criterio fissato dall'art. 1 comma 9 della legge 335/95.
3. Il Comitato Amministratore della Gestione può altresì modificare il criterio di cui al comma precedente in ragione
degli effettivi risultati della gestione, secondo le procedure di cui al D. Lgs. 509/94.
4. La rivalutazione, con esclusione della contribuzione dell'anno di competenza, è effettuata in sede di bilancio
consuntivo.
5. L'aliquota per il computo della pensione è pari al tasso del contributo soggettivo.
Art. 15: Decorrenza della pensione di vecchiaia.
1. La pensione di vecchiaia è liquidata, su domanda dell'iscritto avente diritto, con decorrenza dal primo giorno del
mese successivo a quello di presentazione della domanda.
2. I ratei di pensione liquidati e non riscossi, soggiacciono alla prescrizione quinquennale.
Art. 16: Invio estratto conto annuale.
Ad ogni iscritto è inviato con cadenza annuale un estratto conto indicante le contribuzioni effettuate ed il montante
contributivo.
Art. 17: Pensione di inabilità e di invalidità.
1. La pensione di inabilità spetta all'iscritto qualora concorrano le seguenti condizioni:
a) la capacità all'esercizio della professione sia esclusa totalmente, a causa di malattia od infortunio sopravvenuti alla
iscrizione, in modo permanente e totale;
b) l'iscritto abbia pagato almeno cinque annualità di contribuzione, delle quali tre nel quinquennio precedente all'anno di
presentazione della domanda e sia iscritto da almeno cinque anni.
2. La pensione di invalidità spetta all'iscritto qualora concorrano le seguenti condizioni:
a) la capacità all'esercizio della professione sia ridotta in modo continuativo per infermità o difetto fisico o mentale,
sopravvenuti dopo l'iscrizione all'Ente, a meno di un terzo;
b) l'iscritto abbia pagato almeno cinque annualità di contribuzione alla Gestione, delle quali tre nel quinquennio
precedente all'anno di presentazione della domanda e sia iscritto da almeno cinque anni.
3. Il pensionato per invalidità che abbia proseguito l'esercizio della professione e maturato il diritto alla pensione di
vecchiaia può chiedere la liquidazione di quest'ultima secondo il sistema contributivo di cui all’art. 14 in sostituzione
della pensione di invalidità.
4. Le pensioni di inabilità e di invalidità sono revocate quando venga a cessare una delle condizioni di cui ai commi
precedenti.
5. Alla domanda di pensione di inabilità o invalidità deve essere allegato un certificato medico, rilasciato dall'autorità
sanitaria competente, attestante le condizioni di inabilità od invalidità; tale certificato dovrà essere integrato da
documentazione sanitaria dalla quale risulti l'indicazione della causa e l'epoca dell'insorgere dell'evento inabilitante od
invalidante.
6. Il Comitato Amministratore può in qualsiasi momento assoggettare a verifica la permanenza delle condizioni di
inabilità e di invalidità, mediante sanitario di fiducia.
7. L'erogazione della pensione è sospesa nei confronti del pensionato che non si presenti alla verifica, sottoponendosi
alle visite mediche predisposte dalla Gestione. Trascorsi sei mesi dalla data di sospensione senza che il pensionato si sia
assoggettato alla verifica la pensione è revocata d'ufficio.
8. La pensione di inabilità o di invalidità decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui l'iscritto,
avendone conseguito il diritto, ne fa domanda.
Art. 18: Calcolo della pensione di inabilità e di invalidità.
1. L'importo della pensione di inabilità e di invalidità è determinato secondo il sistema di cui all'art. 14 (secondo il
metodo contributivo). Il coefficiente di trasformazione è quello relativo all'età posseduta dall'assicurato al momento
del pensionamento, secondo l'allegata tabella A.
2. In caso di conseguimento di tale pensione, in età inferiore a 57 anni, si applica il coefficiente relativo al 57° anno.
Art. 19: Pensione di reversibilità od indiretta.
Le pensioni di cui agli artt. 13 e 17 sono reversibili ai superstiti nei casi ed alle condizioni di cui alle norme vigenti per
l'assicurazione generale obbligatoria INPS.
Art. 20: Restituzione dei contributi in favore dei superstiti.
Qualora non esistano i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione ai superstiti in caso di morte dell'assicurato,
agli stessi compete la restituzione dei contributi secondo le modalità di cui al precedente articolo 9.
Art. 21: Indennità di maternità.
1. Agli iscritti di sesso femminile è corrisposta una indennità di maternità nella misura, termini e modalità previsti dalla
legge n. 379 dell’11 dicembre 1990 e successive modificazioni ed integrazioni.
2. Alla copertura degli oneri riguardanti il trattamento di maternità si provvede con un contributo annuo di € 4,00 a
carico di ogni iscritto alla gestione da versare secondo i tempi e le modalità previsti dall’art. 7.
3. Al fine di assicurare l'equilibrio della gestione di cui al precedente comma, il Comitato Amministratore adotterà i
provvedimenti necessari, secondo quanto previsto dalla citata legge n. 379 del 1990 e successive modificazioni ed
integrazioni.
Art. 22: Supplemento di pensione.
I contributi versati per periodi successivi alla data di decorrenza della pensione danno diritto ad un supplemento di
pensione. La liquidazione del supplemento può essere richiesta quando siano trascorsi almeno due anni dalla data di
decorrenza della pensione, ovvero dall'ultima liquidazione del supplemento.
Art. 23: Adeguamento annuale
Per l’adeguamento annuale delle pensioni si adotta il criterio in vigore per l’assicurazione generale obbligatoria
dell’INPS.
CAPO QUARTO DISPOSIZIONI VARIE
Art. 24: Contribuzione volontaria
1. L’iscritto da almeno cinque anni alla Gestione Separata di cui all’art.1, qualora cessi l’attività lavorativa autonoma
che ha dato luogo all’obbligo dell’iscrizione, ha la facoltà di proseguire nel versamento volontario dei contributi.
2. A tale fine l’iscritto deve presentare domanda di autorizzazione alla Gestione, optando irrevocabilmente per uno dei
seguenti scaglioni contributivi:
a) contributo versato nell’ultimo anno di iscrizione obbligatoria;
b) contributo medio versato nell’ultimo triennio contributivo di iscrizione obbligatoria;
c) contributo minimo obbligatorio;
in ogni caso gli iscritti contribuenti volontari, possono richiedere l’applicazione di quanto previsto all’art. 3, comma 2,
del Regolamento.
3. E’ dovuto comunque un contributo integrativo pari al minimale di cui al comma 3 dell’art. 4.
4. Non è dovuto il contributo di maternità previsto all’art.21.
Art. 25: Cumulabilità della pensione di vecchiaia con redditi di lavoro autonomo o dipendente
Ai fini della cumulabilità della pensione di vecchiaia di cui al presente Regolamento con redditi da lavoro autonomo o
dipendente, si applicano i principi generali della disciplina di settore ed in particolare quelli vigenti in materia
nell’assicurazione generale obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti gestiti dall’INPS.
Art. 26: Ricostruzione contributiva del periodo di attività professionale precedente all’entrata in vigore del
D.Lgs. 103/96, e riscatto di periodi antecedenti all’iscrizione all’albo professionale.
1. L’iscritto alla Gestione Separata Agrotecnici ed Agrotecnici laureati con anzianità almeno quinquennale, che negli
anni precedenti alla data di entrata in vigore delle norme contenute nel presente Regolamento sia stato regolarmente
iscritto nell’Albo professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ai fini dell’esercizio di attività di lavoro
autonomo rispondente ai requisiti di cui all’art. 1 del D. Lgs. 103/96, ha facoltà di richiedere la ricostruzione
contributiva del periodo di esercizio di tale attività.
2. L’iscritto alla Gestione Separata degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati con anzianità almeno quinquennale,
nonché i superstiti di cui all’art. 19, può chiedere il riscatto dei seguenti periodi, purché svolti precedentemente
all’iscrizione all’Albo professionale:
a) periodo di servizio militare obbligatorio, per un massimo di due anni;
b) periodo di servizio civile sostitutivo e di servizio equiparato al servizio militare;
c) periodo di praticantato o di tirocinio professionale effettivamente svolto per un equivalente periodo di tempo
previsti dalla legge istitutiva dell’Albo e nei Regolamenti;
d) periodo di corso legale di un qualunque diploma universitario o di un qualunque corso di laurea.
La domanda di riscatto può avere ad oggetto uno o più anni a discrezione del richiedente.
3. La ricostruzione contributiva e il riscatto di cui ai commi precedenti potranno essere effettuati sulla base dei criteri
che saranno definiti dal Comitato Amministratore, in esito alle procedure previste dalle norme statutarie, con apposito
Regolamento da sottoporre all’approvazione dei Ministeri vigilanti, ai sensi dell’art. 3, co. 2, del D. Lgs. 30 giugno
1994, n° 509.
Art. 27: Ricorsi.
Avverso i provvedimenti adottati in applicazione del presente Regolamento gli iscritti possono proporre ricorso al
Comitato Amministratore della Gestione con le modalità fissate dal Comitato medesimo.
Art. 28: Norma transitoria.
1 In deroga a quanto disposto dal precedente art. 7, i versamenti relativi ai redditi professionali percepiti nell'anno 1996,
1997 e 1998 devono essere eseguiti secondo le modalità definite dal Comitato Amministratore e comunicate a tutti gli
iscritti alla Gestione.
2. In deroga a quanto disposto dal precedente art. 2, comma 2, la documentazione per la prima iscrizione alla Gestione
deve essere presentata entro il termine indicato dal Comitato Amministratore, tenuto conto della data di effettivo avvio
della Gestione stessa.
3. In deroga a quanto disposto dai precedenti articoli 10 e 11 per il primo anno di avvio della Gestione il Comitato
Amministratore ha facoltà di ridurre o sospendere le sanzioni previste per i versamenti o le comunicazione tardive od
omesse.
4. Le eventuali eccedenze risultanti dall'applicazione del criterio di rivalutazione dei conti individuali di cui al
precedente art. 14, comma 2, rispetto alla capitalizzazione dei conti medesimi risultante dall'effettivo andamento
finanziario della Gestione, confluiscono in un apposito fondo di riserva, sul cui utilizzo dispone il Comitato
Amministratore.

Visualizza il documento in formato PDF
Preleva il documento
Invia il documento tramite e-mail

Tutta la normativa

Data ultimo aggiornamento: 19/02/2014
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!
253 visitatori online